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Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio Stampa |
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Roma, 04 settembre 2007 |
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Nuove Indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione
Le nuove Indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione tracciano le linee e i criteri per il conseguimento delle finalità formative e degli obiettivi di apprendimento per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo, in sostituzione delle precedenti Indicazioni proposte transitoriamente alle scuole negli anni scorsi.
Le scuole sono chiamate da quest’anno alla elaborazione dei curricoli di studio, tenendo conto delle nuove Indicazioni, secondo una metodologia operativa di studio e di approfondimento, accompagnata da flessibilità e gradualità di applicazione.
La prima fase sperimentale di attuazione durerà fino al 2009. Consentirà alle scuole di conoscere e sperimentare le nuove Indicazioni e al Ministero di raccogliere suggerimenti, valorizzare le buone pratiche e favorire processi di condivisione e di sostegno. Dal 2009-2010 le Indicazioni per il curricolo entreranno definitivamente a regime, accompagnate da apposito Regolamento.
Per la prima fase iniziale di accompagnamento saranno stanziati 36 milioni di euro come previsto dalla Finanziaria 2007.
Le singole discipline
sono considerate nella loro specificità ma vengono proposte all’interno di
tre grandi aree disciplinari: area linguistico-artisticoespressiva; area
storico-geografica; area matematico-scientifico-tecnologica.
La lista degli
obiettivi è stata sfoltita e non scade nei dettagli. Tiene conto degli
orientamenti europei, ma è anche attenta ai contenuti più significativi
della nostra tradizione culturale. La didattica delle Indicazioni, senza
trascurare una solida competenza strumentale, intende accrescere
l’autonomia di pensiero, di studio e di apprendimento dell’alunno. Le
nuove Indicazioni intendono essere rispettose dell’autonomia degli
insegnanti: definiscono i criteri che una buona proposta didattica deve
rispettare, ma non prescrivono in modo dettagliato e minuzioso come devono
lavorare gli insegnanti. I criteri sostituiscono le ricette, ci si rivolge
ad una scuola adulta che, proprio per la libertà di cui può disporre,
viene ulteriormente responsabilizzata.
In questa fase
importante d’avvio che si svilupperà nel corso del 2007, sono previsti
interventi degli Uffici scolastici territoriali, il coinvolgimento
dell’Invalsi per il monitoraggio e la valutazione, un piano di ricerca da
parte della Agenzia nazionale di sostegno dell’autonomia e, presso il
Ministero della Pubblica Istruzione, l’attivazione di un apposito
gruppo di coordinamento
nazionale con il compito di accompagnare la fase iniziale.
Per favorire il
confronto, la discussione e la messa in comune di esperienze nella fase
sperimentale di applicazione delle Indicazioni, la Direzione Generale
degli Ordinamenti realizzerà un’area dedicata all’interno del portale del
ministero per le interazioni telematiche necessarie per informare,
orientare e documentare. Nella primavera del 2008, dopo la fase di iniziale accompagnamento, è prevista una Consultazione nazionale nelle scuole per la raccolta sistematica e ragionata di commenti, riflessioni e proposte scaturite direttamente dall’esperienza degli insegnanti.
Allegati |
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